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    March 19

    Alcuni momenti dal primo giorno di Elisabetta

    Un piccolo fiocco rosa sulla porta...

    Fiocco sulla porta

    chi ci ha aiutato...

     

    Maria e Gesù

    eccoci ancora con la mamma!

    Elisabetta con la mamma Elena

    la prima giornata...

    Giornata splendida IMG_0843

    ...e il primo tramonto per mia figlia:

    Tramonto dal Burlo

    March 18

    E' arrivata Elisabetta Maria Rosa!

    Elisabetta Maria Rosa Petrossi

    Trieste, 18 marzo 2008

    L'amore di mamma e papà è nata il 18 marzo 2008 alle 01.30, pesa 3,740 kg ed è lunga 52 cm! Meno male che all'ultima ecografia le misurazioni dicevano che era a metà tra la linea mediana e la parte bassa del percentile...

    Eccola a 6 minuti di vita, la sua prima foto fuori dalla pancia di mamma:

    IMG_0754

    ed eccola finalmente la prima volta tra le braccia di mamma!

    IMG_0789 

    Il papà e la mamma di Elisabetta ringraziano tutti quanti hanno partecipato in vario modo alla realizzazione di questo splendido evento, e li invitano a continuare a seguire le prossime puntate :D

    March 08

    Mi sta per nascere una figlia e mi tocca difendere la legge 194!

    Sì, a giorni nasce Elisabetta e in seguito alla lettura di questo post in un blog, mi trovo a dover difendere la legge 194/78, la cosiddetta legge sull'aborto.

    In realtà la legge tratta delle NORME PER LA TUTELA SOCIALE DELLA MATERNITA' E SULL'INTERRUZIONE VOLONTARIA DELLA GRAVIDANZA.

    E al primo articolo dice:

    Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio.
    L'interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite.

    Chiaro, no?

    In sostanza è una legge pro vita!

    E allora al post io ho replicato come segue:

    Basta?
    Tu dici basta?

    Ferrara che dice minchiate? Quando dice semplicemente che sarebbe ora di applicare una legge per intero, anziché solo una parte (forse la più conveniente, forse la più economica)?

    Ok! E allora andiamo, facciamo il gioco dei contrari!
    Allora vai con:
    - I partiti per la morte (Italia 1921)
    - perseguiamo la curia e perché no, anche ogni cristiano (non si sa mai... anche in Asia)
    - Figli ad ogni età, a tutti i costi e con ogni mezzo. Fecondazione artificiale: tutti all’estero coi low cost!

    Ma pare solo a me un atteggiamento schizofrenico, quello di chi cerca un figlio a tutti i costi e contemporaneamente sostiene l'aborto?

    Pare solo a me che il diritto della donna a scegliere debba contemperarsi con il diritto del padre a dire la sua?

    Parliamoci VERAMENTE chiaro:
    quando una donna abortisce, non c'entra proprio nulla il discorso di potersene occupare dignitosamente. Questo è un paravento, una scusa meschina che antepone un concetto peloso di dignità al diritto alla vita.

    Quando una donna abortisce, INTERROMPE UNA GRAVIDANZA.

    Quando una donna decide di abortire, è una mamma che uccide il proprio figlio.

    Punto.

    Non c'è feto, non c'è embrione.

    C'è un figlio che non c'è più.

    Parlate un po' con chi ha veramente avuto un aborto.

    Confrontatevi, e vediamo se dignitosamente vi vien detto che la scelta (se c'è stata scelta, se non è stato un aborto naturale) è stata vissuta a cuor leggero, e se ora non "manca" nulla a chi non è più nullipara.
    Sì care e cari miei, una donna che non ha MAI avuto GRAVIDANZE è nullipara, una donna che ha un aborto è primipara! L'interruzione di gravidanza, infatti, si attua in sala parto! E' a tutti gli effetti un parto. Chiedete pure a qualsiasi ostetrica. E parlo per esperienza diretta.

    E infine: se una donna vuole il diritto di scegliere da sola, beh, si dia da fare con la partenogenesi, perché altrimenti implicati nella creazione di una nuova vita devono essere in due, madre E padre.

    Una donna che decide di abortire non sceglie di mettersi in discussione come essere umano! Che faccia tosta!

    "Sai, non posso occuparmi di te dignitosamente, quindi non ti faccio nascere".

    Ma dai!
    Ma per piacere!

    Ma ... e usare il preservativo PRIMA? o la PILLOLA?
    Non mi direte che non ne avete mai sentito parlare, vero? Pensate che al Consultorio (UH! Quella stessa figura richiamata proprio nella 194! Che strano...) danno la pillola anche alle minorenni, che strano!
    Quando una donna interrompe una gravidanza, lo fa perché costretta a farlo, non è una scelta. Non è mai una scelta.
    Altrimenti bisognerebbe pensare che dietro ogni aborto c'è una deliberata intenzione di selezionare il tipo e il tenore di vita e la condizione ambientale post concepimento.
    Allora la cosa mi sa di eugenetica, di selezione della razza...
    Ma non è questo che intendevi, vero?

    Sbollisciti la rabbia che ti sale pensando a quanta facilità ha un uomo di infilare la porta, pensa a quanti infanti nei cassonetti - e per fortuna adesso è ritornata in auge la ruota degli esposti!

    E basta con queste donne che voglion fare tutto da sole!
    Io e mia moglie avremo una figlia a giorni, e in due facciam fatica a finire il mese.
    Avremmo dovuto interrompere la gravidanza, secondo te, perché non sappiamo "se potremo occuparci di lei DIGNITOSAMENTE"?
    Ci toglieremo il pane di bocca, se necessario, faremo i doppi e tripli lavori, se costretti.
    E nonostante questo già sappiamo che saremo sorpassati nelle classifiche degli asili nido da finte ragazze madri (in realtà conviventi stabili, ma vuoi mettere la convenienza! con tutti gli aiuti che ci danno, sarei scema a non prenderli! Sposarci? mai più!).

    E basta con 'ste balle sulla 194. Andatevela a leggere, prima di parlare. E scoprirete che non si parla di vivere dignitosamente, ma solo di pericoli di salute fisica o psichica per la madre.
    Salvo questi, Lo Stato [...] tutela la vita umana dal suo inizio.
    L'interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite.
    (art. 1)

    E allora? Come la mettiamo adesso?

    Se mai tu dovessi avere un figlio, ti auguro di avere prima un marito accanto a te.
    Non un uomo, un marito, uno che si prende un impegno di stare accanto a te comunque vadano le cose (e al quale tu prometti altrettanto), e lo fa per iscritto, non "è una cosa fra noi", no, una famiglia non è una cosa fra due persone, è tra quelle due persone e la società! Costituzione della Repubblica Italiana, Art. 29:
    La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

    Infine: sono perfettamente d'accordo con te sul fatto che uomini e donne non sono uguali.
    Devono avere pari diritti e pari doveri, ma non sono uguali, alla faccia di chi fa dell'egualitarismo a tutti i costi una bandiera.

    Uomini e donne sono fatti diversi, hanno carismi e peculiarità diverse.
    E sarebbe ora che venissero valorizzate, in entrambi i sessi.

    Voglio una donna alla guida di casa mia.
    Se fossi americano voterei Hillary.

    March 01

    Ho appena risposto a Bill Gates (e non scherzo!)

    Su LinkedIn mi sono imbattuto in questa domanda di Bill Gates (che è registrato pure lui in questa community):
     
    Come possiamo incoraggiare i giovani a intraprendere una carriera nella campo della scienza e della tecnologia?
     
    e questa è la mia risposta (la trovate anche qui):
     
    I speak from Italy, and I know my fatherland is too back in IT, in science and technology. Our best minds run away from Italy - I found by myself here, on LinkedIn, some classmates of mine that are working at UCLA or UCSD, not in Italy, and I guess that's a loss for italian scientific panorama.
    I think, today there are too many old people, working as decision makers, and they haven't a precise IT knowledge. When I go in Small and Medium Industries I don't see often trust in new technologies - worst thing! I see fear!
    Great uncertainty by sparse knowledge of technologies and their advantages.
    And - last but not least - few money into pockets does the rest.
    Waiting for elections, all competitors are promising wonderful things for all of us - even those political parties that have increased taxes and reduced buying power for pays.
    At the end, that's my recept:
    - more recent PCs in the schools (and go to throw older PCs or recycle them);
    - more younger teachers, well instructed on how to teach technologies, informatics and sciences (even with NLP);
    - less and lower universitary costs, but bound to effective cleverness;
    - music! Music at all school level: music increases learning effectiveness;
    - philosophic studies! we can't go forth when we don't know where we were yesterday, and technology is neutral - its application never. The wider the view, the wiser the choice.
     
    Parlo dall'Italia, e so che la mia patria è troppo indietro nell'Information Technology, nel campo della scienza e della tecnologia. I nostri migliori cervelli fuggono dall'Italia - ho trovato qui, su LinkedIn, alcuni dei miei compagni che stanno lavorando alla Università della California - Los Angeles o San Diego, e non in Italia, e penso che sia una perdita per il panorama scientifico italiano.
    Credo che oggi ci siano troppi anziani che lavorano come responsabili decisionali, e non hanno una precisa conoscenza IT. Quando vado nelle Piccole e Medie Industrie non vedo spesso la fiducia nelle nuove tecnologie - cosa peggiore! Vedo paura!
    Grande incertezza da scarsa conoscenza delle tecnologie e dei loro vantaggi.
    E - ultimo ma non ultimo - aver pochi soldi in tasca fa il resto.
    In attesa di elezioni, tutti i concorrenti promettono cose meravigliose per tutti noi - anche quelli dei partiti politici che hanno aumentato le tasse e ridotto il potere d'acquisto per le paghe.

    Alla fine, questa è la mia ricetta:
    -- Più recenti PC nelle scuole (e buttare via o riciclare i PC vecchi);
    -- Insegnanti più giovani, ben istruiti su come insegnare le tecnologie, l'informatica e le scienze (anche con tecniche di Programmazione Neuro Linguistica);
    -- Meno costi universitari e inferiori, ma che ciò sia legato alla effettiva bravura;
    -- La musica! Musica a scuola a tutti i livelli: la musica aumenta l'efficacia di apprendimento;
    -- Studi filosofici! Non siamo in grado di andare avanti quando non sappiamo dove siamo stati ieri, e la tecnologia è neutrale - mai la sua applicazione. Più ampia è la vista, più saggia è la scelta.
     
    In un giorno c'eran già 2221 risposte, ma io ho dato la mia.
    February 20

    Tempu Sfugit

    Qui il tempo galoppa, come da titolo in pseudosardo: TEMPU SFUGIT Animoticon
     
    A chi mi dirà di nuovo che nove mesi son tanti, sappia che per questo reato è riservato un papìn pel muso, e come diceva Elio e le Storie Tese,
     
    Ma la legge prevede una pena aggiuntiva
    per questo reato, l'ascolto forzato di.........


    a seguire musica straziante...

    Oltre a ciò: causa gravidanza non precisamente tranquilla (anzi...) tutti i progetti sono in sospeso... T3 tra i primi, ma anche la semplice scannerizzazione delle ecografie e conseguente post su questo blog...
     
    Appena ho un paio di orette di calma vedremo di nuovo le evoluzioni di Elisabetta, che ora ha circa 2 kili e dovrebbe essere lunga una quarantina di centimetri... forza piccola!
    December 03

    A Short Road to Perfection

    A Short Road to Perfection (da http://piccolozaccheo.splinder.com/)

    Undici consigli spirituali del Ven. John Henry Newman, segnalati da Bottone:

    If you ask me what you are to do in order to be perfect, I say:

    1. Do not lie in bed beyond the due time of rising

    2. Give your first thoughts to God

    3. Make a good visit to the Blessed Sacrament

    4. Say the Angelus devoutly

    5. Eat and drink to God’s glory

    6. Say the Rosary well

    7. Be recollected

    8. Keep out bad thoughts

    9. Make your evening meditation well

    10. Examine yourself daily

    11. Go to bed in good time 

    November 26

    Di quali colori vestirà mia figlia? forse non di magenta...

     

    InMemorium_english 

    Mi capita di leggere oggi, e cito da http://www.megalab.it/news.php?id=1879 :

    La compagnia telefonica tedesca Deutsche Telekom ha avuto la brillante (?) idea di proteggere con un brevetto il colore magenta, sfumatura simbolo del suo marchio.
    Ma diverse aziende olandesi del settore delle telecomunicazioni, facendosi beffe del divieto imposto dalla società teutonica, continuano ad utilizzare il colore in questione sostenendo di averlo regolarmente registrato.
    Deutsche Telekom sta quindi procedendo legalmente nei confronti di queste aziende, colpevoli di essersi indebitamente appropriate della sfumatura registrata con il codice CTM 002534774, meglio identificata dai profani come "ciclamino" o "rosa-fucsia".

    Ma gli olandesi non ci stanno, e non solo loro. Su Internet, infatti, si sta scatenando una vera e propria guerra per la liberazione del magenta. Spopolano i siti web su cui infuria la protesta.
    Alcuni contestatori tedeschi gridano "Die Farbe gehört uns", ossia "Questo colore ci appartiene", e c'è un Pool di Flickr in cui tutti gli utenti mandano immagini al magenta.
    La trovata più originale, però, l'ha avuta un sito olandese, su cui da qualche giorno appare un'epigrafe di questo tenore: "1890 - 2007 - In memoriam Magenta".

    Chi l'avrebbe mai detto che per un colore si sarebbe scatenato un tale parapiglia?

    November 25

    Film prossimi venturi

    Vi ricordate Alvin e i Chimunks?
    Il 14 dicembre esce negli USA il FILM in real-life:
     
    Spaziale! Non vedo l'ora che arrivi in Italia!
    November 24

    Cambiamo il futuro da oggi

    Mamma, sono uscita con amici.
    Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici.
    Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, cosi ho bevuto una bevanda analcolica.
    Mi son sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici.
    Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto.
    Quando la festa è finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo.
    Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria.
     
    Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava... Qualcosa di inaspettato!
     
    Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice: "Il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco".
     
    Mamma, la sua voce sembra così lontana...
    Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere.
    Posso sentire i medici che dicono: "Questa ragazza non ce la farà".
    Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità.
    Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire...
     
    Perchè le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite?
    Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente.
    Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, dì a papà di essere forte.
     
    Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare...
     
    Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva...
    La mia respirazione si fa sempre più debole e incomincio ad avere veramente paura...
    Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento così disperata...
    Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente.
    Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene per questo...
     
    Ti voglio bene e.... addio.


    Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente.

    La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva... scioccato.

    Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza.

    Se questo messaggio è arrivato fino a te e lo cancelli... Potresti perdere l'opportunita, anche se non bevi, di far capire a molte persone che la tua stessa vita è in pericolo.

    Questo piccolo gesto può fare la differenza. Non ti costa nulla: mettilo sulla tua descrizione grazie.


    Soliltamente, di fronte alle catene di Sant'Antonio, indirizzo le persone sul sito di Paolo Attivissimo per far loro capire se gli appelli che, complice il buon cuore delle persone, spesso vengono distorti, o addirittura prolungati ben oltre l'effettiva necessità.

    Oggi faccio eccezione, nel senso che non inoltro per email ma scrivo qui, per i miei quattro lettori, queste righe che mi han colpito, pensando che Elisabetta potrebbe esserne la protagonista, se da oggi a dieci-quindici anni le cose non cambiano in modo radicale e deciso.

    November 06

    Colei!

    ColuiColei è decisamente
    Colei!
     
    E sarà Elisabetta Maria Rosa, nella metà di marzo del 2008.
     
     
    P.S.: papà e mamma non vedono l'ora di prenderla in braccio, e papà è già preoccupatissimo e apprensivissimo e protettivissimo...
     
    Pensarmi padre di una donna (figlia, bambina, ragazza, giovane donna, donna, madre...) mi ha fatto letteralmente scoppiare in un pianto di gioia, misto a un enorme senso di preoccupazione per lei.
    Sarò in grado di proteggerla da questo mondo difficile? Saprò insegnarle a difendersi?
    Perché non potrò proteggerla sempre io in prima persona, dovrà anche avere i suoi spazi di libertà: ma in questi dovrà avere gli strumenti per evitare situazioni pericolose, o almeno sapere come cavarsene fuori al meglio.
    E questo mio blog diventerà un diario, in cui annotare i pensieri che, una volta cresciuta, potrà leggere, e conoscere lati di suo padre che - forse - non saranno immediatamente evidenti in un rapporto padre-figlia.
     
    Mamma mia! Come ancora mi sconvolge e mi fa sorridere e rabbrividire ed emozionare dirlo, anche solo pensarlo:
    avrò una figlia!
    October 11

    Trieste nel cuore

    Dopo aver letto un intervento sul blog di Silvia, Una triestina in quel di Bologna, ho avuto modo di fare alcune riflessioni che ho inserito come commento e che voglio riportare anche qui, ai miei 2 lettori e per memoria mia.
     
    [Silvia riferisce di come non le piaccia Bologna, e conclude dicendo "ma chi non ha mai vissuto a Trieste non sa quanto ci si può star bene ed esser felici, tutto qui."]
    Cara Silvia, quanto dici è per via della "scontrosa grazia" che Saba ha descritto perfettamente. Io che ho vissuto dalla nascita fino ai 28 anni in una delle 4 Vie (quella degli "amorosi affetti" per intenderci), e che ho passato del tempo lavorando fuori città, l'ho capito.
    E' il fatto che a Trieste c'è Tutto. Quando hai visto Trieste, hai veramente visto il mondo.
    Collina, mare, spiaggia di sabbia e di rocce, i Topolini, la Pineta di Barcola, Miramare, l'altopiano, i monti a brevissima distanza, la città e il paese, il Melting Pot culturale, i teatri, i cinema, il verde e lo smog, piazze sul mare e vicoli malsani (beh, questo ormai quasi inesistenti dopo il risanamento di anni fa), il Porto Vecchio e Nuovo, navi da crociera che partono dal centro città, neoclassico e Teatro Romano, il medioevo del Castello di San Giusto e la Cattedrale, l'alabarda di San Sergio che non arrugginisce, una città che si dedica all'Austria per non cadere sotto Venezia, la storia controversa, il ponte con Trento A bocca aperta ...
    Ho trovato una geografia simile - ma un ambiente più caotico e terrorizzante - a Genova (infatti si dice che i genovesi stiano all'Italia come gli Istriani a Trieste Animoticon ): terrorizzante, sì, un cugino di una mia conoscente ancora 15 anni fa girava per Trieste con un coltello in tasca, abituato ai carruggi di Genova - e noi ci meravigliavamo e lo scherzavamo per questo. Tutto sommato, è ancora possibile camminare di notte per città senza paura.
    Poi mi sono sposato con una donna forte e dolce di Muggia, e mi sono trasferito là. Ma pur a soli 10 minuti di strada, e ritornandoci per lavoro ogni giorno, nella tranquillità di casa mia sento la nostalgia di quella freddezza e insieme eleganza mista a durezza di pensiero, e quella capacità di meravigliarsi quando qualcosa che "no se podeva" adesso "se pol".
    Insomma, Trieste è la più tollerante città intollerante, o la più intollerante città tollerante, ma quelle "mani troppo grandi / per regalare un fiore" sono comunque protese verso di te, e spesso vedo a palpebre serrate gli occhi azzurri di quel "ragazzaccio aspro e vorace". Ha veramente, con le appropriate e insostituibili parole di Saba. "un'aria strana, un'aria tormentosa, / l'aria natia".
    September 06

    Terzo mese!

    È ufficiale: a ColuiColei  piace ballare.
    Almeno a giudicare da quanto si agitava quando cercavamo di fare l'ecografia del terzo mese: non stava fermo/a un attimo quando dovevamo prendere le misure (62 mm per la cronaca), e per il test della translucenza nucale invece stava immobile...
    Se ha preso da mamma e papà sarà un osso duro... Secchione
    Eccolo/a, per tutti voi:
     
     
     
    E per i più cecati ecco evidenziata la sagoma:
     
     
    Adesso abbiamo 12 settimane e 5 giorni, secondo i calcoli dovremmo nascere - se Dio vorrà - il 14 marzo 2008.
     
    E stavolta il cuore l'abbiamo anche sentito, oltre che visto battere. Appena capisco come inserire contenuto audio metto online anche la registrazione del battito!
     
    August 15

    ColuiColei giocherà in compagnia?

    Per il momento la notizia è ufficiosa, ma ColuiColei - a Dio piacendo - avrà compagnia per i suoi giochi! 
    Infatti, una coppia di nostri amici, sposi da aprile, sono in dolce attesa!!! E la gioia è moltiplicata, perché - per un caso che forse non  un caso - il test di gravidanza che li ha avvertiti era della stessa scatola di quello che ha avvertito noi dell'arrivo di ColuiColei...
     
    Potremmo dire fratelli di scatola!
    August 04

    Qualcuno sta arrivando...

    Oggi seconda ecografia: per maggior comodità di visione ho circolettato ColuiColei:
      

    Siamo lunghi 0.98 cm e abbiamo tra 7 e 8 settimane di esistenza; eccoci ingranditi:
     
    La mia mamma ci ha visto la testa e il corpo, e il mio papà ci ha visto anche il cuore battere - velocissimo!
     
    ...pare che - stavolta - ce la stiamo facendo... shhhhh! shhh non diciamo nulla Segreto aspettiamo ancora a gioire... Sorriso
    June 22

    Oggi sono in vena

    ...disse la goccia di sangue...
    Da quando mi sono messo a lavorare sul Progetto T3, mi è ritornato il buonumore, l'entusiasmo e con loro la la vena artistica. Ho ripreso a scrivere musica, anche non legata ai testi (vedi canzoni di maggio).
    Ho iniziato un piccolo brano melodico, e le influenze della musica che ho ascoltato nel tempo passato dall'ultima volta che ho scritto qualche nota si sono sentite: un pezzo più orecchiabile, meno strutturato, più morbido, con meno cambi di tempo... Sono riuscito persino a normalizzare le battute -cosa che per me era difficile, visto che introducevo spesso repentini cambi di tema...
     
    Insomma, sono soddisfatto anche di questo!
    June 13

    nomi in giapponese

    Su http://rumandmonkey.com/widgets/toys/namegen/969/ ho trovato un interessante generatore di nomi in giapponese. Massimo diventa
    山下 Yamashita (under the mountain) 雄大 Masahiro (big hero).
     
    Come dire che ai piedi del Carso c'è un grande eroe...
    June 03

    2000 e più anni di sentimenti

    Cercando in rete il riferimento esatto per un commento che ho scritto per una mia amica, mi sono trovato a leggere quasi tutto Catullo.
     
    Dopo duemila anni sentimenti e situazioni non si sono poi discostati molto da quell'epoca: amori, politica, leccapiedi, arrivisti, gente senza scrupoli, passione ardente... Lo spirito umano pare sempre quello, anche se di epoca in epoca cambia le parole per descriversi.
     
    Oggi leggiamo Moccia e compagnia, con tutti i metri sopra e sotto al cielo, e crediamo che siano cose nuove, mai sentite o dette prima.
    Due millenni fa leggevamo il trentenne Catullo che smaniava d'amore e gelosia per una donna - sposata per interessi della sua famiglia con un altro -.
     
    E invece già Catullo, nel carme 51, provava e citava sentimenti ancora più antichi, cantati 2600 anni fa da Saffo, e che anche Foscolo tradusse ma che oggi possiamo leggere con le nostre parole:
     

    Φαίνεταί μοι κήνος ἴσος θέοισιν
    ἔμμεν ὤνηρ, ὄστις ἐναντίος τοι
    ἰζάνει, καὶ πλυσίον ἆδυ φωνεύ-
            σας ὑπακούει

    καὶ γελαίσας ἰμερόεν, τό μοι μάν
    καρδίαν ἐν στήθεσιν ἐπτόασεν·
    ὡς γὰρ εὔιδον βροχέως σε, φώνας
            οὺδὲν ἔτ' εἴκει·

    ἀλλὰ κὰμ μὲν γλῶσσα ἔαγε, λέπτον δ'
    αὔτικα χρῷ πῦρ ὐπαδεδρόμακεν,
    ὀππάτεσσι δ' οὐδὲν ὄρημ', ἐπιρρόμ-
            βεισι δ' ἄκουαι.

    ἀ δέ μίδρως κακχέεται, τρόμος δέ
    παῖσαν ἄγρει, χλωροτέρα δὲ ποίας
    ἔμμι, τεθνάκην δ' ὀλίγω 'πιδεύης
            φαίνομαι [ἄλλα].

    ἀλλὰ πᾶν τόλματον, [ἐπεὶ καὶ πένητα].

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

                  Simile a un dio mi sembra quell'uomo
    che siede davanti a te, e da vicino
    ti ascolta mentre tu parli
    con dolcezza

    e con incanto sorridi. E questo
    fa sobbalzare il mio cuore nel petto.
    Se appena ti vedo, sùbito non posso
    più parlare:

    la lingua si spezza: un fuoco
    leggero sotto la pelle mi corre:
    nulla vedo con gli occhi e le orecchie
    mi rombano:

    un sudore freddo mi pervade: un tremore
    tutta mi scuote: sono più verde
    dell'erba; e poco lontana mi sento
    dall'essere morta.

    Ma tutto si può sopportare...
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    Allora, si possono trovare nuove parole per sentimenti antichi? Ha un senso lo sforzo, e viene apprezzato? Si può indagare più a fondo la natura di questi sentimenti, o già tutto è stato detto e scritto?
    May 29

    Aspettando

    Musica forte sopra i pensieri
    a tutto volume guido per la città
    guai a fermarsi, ripenso a ieri,
    a quella mia grande ingenuità
     
    Ci ho scommesso tutto,
    ci ho provato, sai -
    il tempo volge al brutto
    grandine e pioggia - sole mai
     
    Aspettando un segno
    scritto su uno schermo
    sogno un chiaro disegno
    l'estate dopo l'inverno
     
    Mille pensieri si affollano
    chissà se c'è quello giusto
    nuvole grigie già corrono
    nel cielo ridono di gusto
     
    Di questa vita finora sprecata
    di ogni parola non detta - inghiottita
    prima di uscire nel mondo dal cuore,
    di questa vita negata all'amore
     
    Aspettando un segno
    scritto in un e-mail
    vivo l'interregno
    tra i pensieri miei
     
    Si allaga la mia strada
    piove tutta la giornata
    e vada come vada:
    passerà questa nottata
     
    Ho ripreso la mia vita nelle mani
    ho deciso di guardare al domani
    credendoci, impegnandomi,
    amandoti, amandomi
     
    Aspettando un segno
    scritto nel presente
    spero di esser degno
    di avere anche un futuro
     
    Aspettando un sogno
    vivo nel presente
    penso già al futuro
    con te nella mia mente...
     

    Chi mi legge sa chi è il mio futuro e chi il mio sogno...
     
     

    Ho trovato su un altro space questa interessante considerazione:
     
    ...quando smetti di sperare inizi un po' a morire...
     
    ...in pratica quello che ho vissuto il 17 maggio.
    May 28

    Rimorsi o rimpianti?

    Nell'infinita serie di riflessioni che si possono trovare sul web su "è meglio vivere di rimpianti o di rimorsi?", ho deciso di riportare la mia personale esperienza.
     
    Negli ultimi sedici anni ho vissuto quasi esclusivamente di rimpianti.
     
    Inizialmente l'inazione, il non agire era originato dal desiderio di non fare star male la donna che allora amavo: quando, trovandosi lei nella condizione di scegliere tra me e un altro, mi disse:
    "Mi sento come se camminassi sulla lama di un rasoio, da una parte ci sei tu e dall'altra lui, e ognuno mi tira a sé mentre io mi taglio i piedi".
     
    Io - cavallerescamente, innamorato - le ho detto "piuttosto che tu ti tagli i piedi, mi faccio da parte io".
     
    E in silenzio ho assistito, nel conflitto interiore più lacerante, al formarsi di una coppia - che non è durata -, all'esultanza di lui - palese vincitore della tenzone-, all'infelicità di lei.
     
    Da quella volta, ho vissuto di azioni non compiute, di "come sarebbe stato se..."
     
    A questo punto, quando ho esattamente il doppio dell'età che mi vide protagonista di questo harakiri del cuore e della volontà, credo di aver compreso bene la lezione.
     
    Sono meglio i rimorsi: gli errori saranno colpa tua, ma le gioie potrai viverle appieno.
     
    Per questo mi sono mosso come ho fatto, ieri. Vada come vada, il futuro è di nuovo aperto, sia nel sì sia nel no. Sono emozionato per l'attesa, spero nel positivo ma accetterò qualunque risultato.
     
    E ora via, di nuovo al lavoro! E festeggiamo con un panino di kebab!
    May 27

    Tempo e matrimonio

    27 maggio - ore 12.10
     
    Ho trovato alcune riflessioni sul matrimonio in questo sito, riporto quelle che mi han colpito:
     
    Il matrimonio semplifica la vita, ma complica la giornata.
    Edmond Rostand
     
    Ti rendi conto che stai passando troppo tempo sulla Rete quando tua moglie dice che la comunicazione è importante in un matrimonio, e allora compri un altro computer ed installi un'altra linea telefonica cosicchè voi due possiate fare chat.
    Anonimo
     
    Il matrimonio felice è un edificio che deve essere ricostruito tutti i giorni.
    Andrè Maurois
     
     
    ...quanto è vero...