February 02
Mi scuso con tutti quelli che mi leggono e/o non hanno notizie dirette da me, ultimamente sono stato molto preso dal mio ruolo di marito-futuro papà e spesso mi son ridotto (come oggi) a toccar computer appena alle 2 di notte...
Ciò detto:
1) il progetto T3 non è annullato, stiamo organizzando una rentrée e al momento debito tutti saranno avvertiti;
2) ho visto (ovviamente in orari infami, iniziava alle 23...) un film delicatissimo, tenero e divertente su Rai Due: La ragazza della porta accanto.
Riporto qui una delle recensioni, che mi trova sostanzialmente d'accordo:
Il gioco è valso la candela (The juice is definitely worth the squeeze, 20 April 2004)
Voto 10/10
Author: Rogue-32 da L A.
Abbiamo qui un ottimo esempio di come sceneggiatori decenti, armati di "succo creativo" di risulta, possono prendere una trama trita e ritrita e farla sembrare nuova. Proprio quando pensi di sapere già come la storia andrà avanti, ecco che ti sorprendi. Questo accade in tutti il film, rendendo La ragazza della porta accanto una delle più affascinanti, eleganti e sovversive commedie adolescenziali viste da molto tempo a questa parte - scritto magnificamente, cast assortito perfettamente, un vero piacere dall'inizio alla fine.
Emile Hirsch, Elisha Cuthbert e Timothy Olyphant splendono nei loro ruoli, rispettivamente il giovane a un bivio nella sua vita, la ragazza della porta accanto del titolo, altrettanto confusa, e il scuzball con un cuore che sa che deve fare la cosa giusta, anche se va contro il sui istinto per gli affari. Questi personaggi non sono unidimensionali, grazie al copione superbo, né sono caricature; piuttosto, sono caratterizzati come individui genuini, e la commedia nel film non avviene a loro spese, ma piuttosto organicamente, in quanto parte del loro percorso di vita. Come il personaggio interpretato da Olyphant chiede a un certo punto a Hirsch: "Il gioco vale la candela?" In questo caso, decisamente sì.
Quindi mi sento decisamente di consigliarlo, lo trovate per esempio qui.