Massimo's profilethe thinking place - αρα...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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May 29 AspettandoMusica forte sopra i pensieri
a tutto volume guido per la città
guai a fermarsi, ripenso a ieri,
a quella mia grande ingenuità
Ci ho scommesso tutto,
ci ho provato, sai -
il tempo volge al brutto
grandine e pioggia - sole mai
Aspettando un segno
scritto su uno schermo
sogno un chiaro disegno
l'estate dopo l'inverno
Mille pensieri si affollano
chissà se c'è quello giusto
nuvole grigie già corrono
nel cielo ridono di gusto
Di questa vita finora sprecata
di ogni parola non detta - inghiottita
prima di uscire nel mondo dal cuore,
di questa vita negata all'amore
Aspettando un segno
scritto in un e-mail
vivo l'interregno
tra i pensieri miei
Si allaga la mia strada
piove tutta la giornata
e vada come vada:
passerà questa nottata
Ho ripreso la mia vita nelle mani
ho deciso di guardare al domani
credendoci, impegnandomi,
amandoti, amandomi
Aspettando un segno
scritto nel presente
spero di esser degno
di avere anche un futuro
Aspettando un sogno
vivo nel presente
penso già al futuro
con te nella mia mente...
Chi mi legge sa chi è il mio futuro e chi il mio sogno...
Ho trovato su un altro space questa interessante considerazione:
...quando smetti di sperare inizi un po' a morire...
...in pratica quello che ho vissuto il 17 maggio. May 28 Rimorsi o rimpianti?Nell'infinita serie di riflessioni che si possono trovare sul web su "è meglio vivere di rimpianti o di rimorsi?", ho deciso di riportare la mia personale esperienza.
Negli ultimi sedici anni ho vissuto quasi esclusivamente di rimpianti.
Inizialmente l'inazione, il non agire era originato dal desiderio di non fare star male la donna che allora amavo: quando, trovandosi lei nella condizione di scegliere tra me e un altro, mi disse:
"Mi sento come se camminassi sulla lama di un rasoio, da una parte ci sei tu e dall'altra lui, e ognuno mi tira a sé mentre io mi taglio i piedi".
Io - cavallerescamente, innamorato - le ho detto "piuttosto che tu ti tagli i piedi, mi faccio da parte io".
E in silenzio ho assistito, nel conflitto interiore più lacerante, al formarsi di una coppia - che non è durata -, all'esultanza di lui - palese vincitore della tenzone-, all'infelicità di lei.
Da quella volta, ho vissuto di azioni non compiute, di "come sarebbe stato se..."
A questo punto, quando ho esattamente il doppio dell'età che mi vide protagonista di questo harakiri del cuore e della volontà, credo di aver compreso bene la lezione.
Sono meglio i rimorsi: gli errori saranno colpa tua, ma le gioie potrai viverle appieno.
Per questo mi sono mosso come ho fatto, ieri. Vada come vada, il futuro è di nuovo aperto, sia nel sì sia nel no. Sono emozionato per l'attesa, spero nel positivo ma accetterò qualunque risultato.
E ora via, di nuovo al lavoro! E festeggiamo con un panino di kebab! May 27 Tempo e matrimonio27 maggio - ore 12.10
Ho trovato alcune riflessioni sul matrimonio in questo sito, riporto quelle che mi han colpito:
Il matrimonio semplifica la vita, ma complica la giornata.
Edmond Rostand Ti rendi conto che stai passando troppo tempo sulla Rete quando tua moglie dice che la comunicazione è importante in un matrimonio, e allora compri un altro computer ed installi un'altra linea telefonica cosicchè voi due possiate fare chat.
Anonimo Il matrimonio felice è un edificio che deve essere ricostruito tutti i giorni.
Andrè Maurois ...quanto è vero... RomanticismoAltro intervento rimasto in sospeso...
24 maggio 2007 - ore 2.18
Eccomi, novello Novalis: da http://www.skuola.net/page.php?al=il-romanticismo-3&pg=5
Il romanticismo psicologico è un fatto di sensibilità, uno stato di eccessiva o permanente impressionabilità, irritabilità, reattività.
Domina l'amore dell'irresolutezza, l'inquietudine e l’irrequietezza che si compiacciono di sé e si esauriscono in sé.
La più caratteristica parola del romanticismo tedesco è la Sehnsucht (male del desiderio, caratterizza tutte le epoche ma si qualifica in modo specifico nel romanticismo storico), un desiderio che non può mai raggiungere la propria meta, perché non la conosce o non vuole conoscerla: è irrealizzabile perché indefinibile, è la ricerca del desiderio, desiderare di desiderare, un desiderio inestinguibile e proprio per questo trova in sé pieno appagamento.
L'uomo romantico soffre della sua sensibilità troppo acuta e non cerca di risolvere i dilemmi e se risolti ne crea altri perché sono l’essenza della propria esistenza.
Questo romanticismo psicologico è sempre esistito, è una categoria dello spirito.
In più ci aggiungiamo lo Streben, il romantico anelito di pacificazione tra poesia individuale e "prosa del mondo".
Bene... ho dato un nome a quel che provo, a quel che sono: un sognatore romantico.
Una strana partitaAvevo parcheggiato questo intervento, anziché pubblicarlo subito.
Lo pubblico ora cha la partita si è sbloccata. La medicina sta facendo il suo effetto, ma non è il solo medicamento.
Il re ha mosso, vedremo se la partita avrà due vincitori o due abbandoni - non ci saranno perdenti.
26 maggio - pomeriggio
Pare che la "medicina" stia facendo il suo effetto...
Per come la vedo, in questo momento è come se stessi giocando una partita a scacchi. E non si capisce chi dei due giocatori debba fare la sua mossa, perché non si è sentito nessuno dire "passo".
Chess gameDay after day, night after night,
Your funny smile is leaving my thoughts. It's looking good to me, but I know that I think so much to you and more and more and even more that when it seems you're whole gone out, again I find you inside, deep in my heart... It isn't so easy to forget you! And it would be nice to meet you
But it wouldn't be good
And I know I must not.
But deep in my heart, I hope and I hope again
You ring the bell and come in
In the same chess game together we stay
Like white Queen near the King:
no one can do a move
or the other will soon die Cambio titolo!Ho deciso di cambiare titolo al mio space: non è mai stato un blog aziendale, quindi netecmedia non aveva più senso.
Il significato adesso è più vicino al significante:
the thinking place è il pensatoio
αραιές σκέψεις ( araiés sképseis ) in greco vuol dire pensieri sparsi
Ero indeciso se aggiungere anche thoughts without music ma già così come titolo è lungo...
Tra l'altro: è interessante come oggi la parola scettico (colui che non crede) deriva esattamente da skeptikòs, cioè pensatore, mentre oggi scettico in greco si dice δύσπιστος (dyspistos) cioè esattamente colui che non crede...
La solita guerra tra ragione e sentimento: a pensar troppo non si sente più.
May 25 In cerca di te, indimenticabileIeri in auto ascoltavo il CD Swingin' - Parte seconda, e ho trovato una canzone che, nelle parole, mi riflette moltissimo:
IN CERCA DI TE(Sciorilli - Testoni)
Solo me ne vo per la città
passo tra la folla che non sa che non vede il mio dolore cercando te, sognando te, che più non ho. Ogni viso guardo e non sei tu ogni voce ascolto e non sei tu Dove sei perduto amore? Ti rivedrò, ti troverò, ti seguirò. Io tento invano di dimenticar
il primo amore non si può scordar è scritto un nome, un nome solo in fondo al cuor ti ho conosciuto ed ora so che sei l'amor, il vero amor, il grande amor. Solo me ne vo per la città...
Ho evidenziato in blu ciò che racconta in particolare come mi sto sentendo, in questi giorni.
Ho scritto in grigio invece quello che non corrisponde per nulla o in parte, e ho evitato di riportare più volte il ritornello...
Stamattina invece:
May 24 Scale e sogni
![]() Questa scala sto salendo, e per il momento ho energie che non sospettavo. Ma sempre Hughes ha scritto un'altra poesia:
Tuffarsi, immergersi, perdersiTuffarsi nel lavoro,
Immergersi nel quotidiano,
Perdersi nei mille dettagli:
Ecco l'antidoto a questa malattia,
Ecco il rimedio, l'antibiotico
Che può debellare il morbo
Antico e soverchio.
Ma la sera, la notte,
Ancora qualche sussulto
Ancora qualche colpo di coda
Ancora si agita
Come un'inafferrabile anguilla.
Morfeo prendimi,
Copri tu i miei pensieri
Di un sonno senza sogni,
Ché non ce ne siano
Da fare star male
Me e i miei cari. May 22 Sussurri e considerazioniCercando con Google lumi per capire se e come uscire dai sentimenti ondivaghi che provo in questi giorni, ho trovato questa citazione, da una situazione per certi versi affine alla mia:
L'irrompere della presenza dell'altro nella nostra vita
è qualcosa che nessun sentimento riesce a dominare. Martin Heidegger
E da un'altra parte ho capito perché non mi sento di gridare, in questi giorni:
Non gridare
"Perchè le persone gridano quando sono arrabbiate?"
"Gridano perchè perdono la calma" rispose uno di loro.
"Ma perchè gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore.
"Bene, gridiamo perchè desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo.
E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?"
Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò: "Voi sapete perchè si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati?
Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro.
D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perchè? Perchè i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano."
Infine il pensatore concluse dicendo: "Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perchè arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare."
Mahatma Gandhi
...Ho tanto bisogno di sussurrare... May 21 Nomi, foto, privacy ed etàPer rimediare alla mia ingenuità, ho rimosso le foto in chiaro dei miei allievi, in quanto ritratto di persone e dunque soggetto alla legge 196/2003 sulla privacy. In assenza del consenso dei diretti interessati - o dei loro genitori, se minorenni - non è possibile pubblicare ritratti di persone. Diverso è il caso di foto prese in occasioni pubbliche, in cui le singole persone non siano direttamente i soggetti della foto.
Per questo, nell'attesa di ricevere un'autorizzazione alla pubblicazione, ho rimosso le foto. Al loro posto ho inserito le loro sagome, con i soli nomi.
Questo perché, pur dovendo seguire la normativa vigente, continuo a essere molto contento dei risultati ottenuti da questo corso.
I diretti interessati che fossero interessati ad una copia delle foto di gruppo non hanno che da contattarmi - per email o su MSN/Live Messenger, lasciandomi anche un messaggio offline. Provvederò a inviare loro le foto - oltretutto a risoluzione originale da 8 megapixel - nel modo che mi indicheranno.
...ma è giusto vivere in un mondo in cui si deve aver paura di pubblicare una foto di un gruppo di cui si è orgogliosi? Riflessioni e meditazioni con mio fratelloHo appena finito di chattare con mio fratello, abbiamo iniziato alle 2.30 e abbiamo finito alle 6.45.
Mio fratello Leo mi ha aiutato a fare un po' di chiarezza dentro di me.
Innanzitutto, chiarezza rispetto a me e mia moglie, che da oggi voglio che legga questo blog.
E poi perché nelle difficoltà, anche se si è sposati da cinque anni e si sta insieme da tredici, ci si può lo stesso perdere per strada, dimenticarsi perché ci si è scelti, o - persino - fare finta di dimenticarsene.
Credo che in me la parte che si è trovata - da ottobre ad oggi - in mezzo a svariate bordate della sorte abbia a un certo punto gridato basta!, e mi abbia fatto cercare degli appigli per cambiare realtà, visto che LA realtà non posso cambiarla.
Emergenza rientrata?
Non lo so, troppo presto per dirlo. Troppo fresco tutto.
Avrà degli strascichi, senza dubbio. Ma passerà, come è successo 16 anni fa... Quella volta ci ho messo parecchio, a rimettermi in sesto: tre anni.
Oggi non ho tre anni da permettermi, pochi giorni soltanto è il budget che mi do. Devo essere duro con me, ma purtroppo - di nuovo - la vita è altrove che non nei miei pensieri.
Stamane andiamo a prendere le ultime documentazioni in Comune, poi si inizia con le procedure per l'adozione. Devo ritornare presto marito, e possibile padre: anni ci separano dal poter ricevere - se la riceveremo - una creatura in adozione, e più tempo si aspetta più tardi arriverà, e meno energie avremo per accoglierla.
Affilerò il bisturi, e resecherò la parte di cuore malato che ho. Via, senza pietà: il medico pietoso uccise il paziente. E io son figlio di medico, chi meglio di me può saperlo...
Via, via, non è tempo di esitar, su leviam! su leviam! Addio vette, addio cime, addio abissi e baratri. Già non eravate più così aguzze e così profondi come sedici anni fa, ora inizio a guardarvi di lontano.
Buon giorno, mondo. Come mai / ma chi sarai21 maggio - ore 2.04
Mi sono completamente ritrovato nel testo di Come mai di 883, in particolare in questi versi:
[...]
e poi mi trovo a scrivere
chilometri di lettere sperando di vederti ancora qui. [...] E poi all'improvviso
sei arrivata tu non so chi l'ha deciso m'hai preso sempre più una quotidiana guerra con la razionalità ma va bene purchè serva per farmi uscire. Come mai, ma chi sarai per fare questo a me notti intere ad aspettarti ad aspettare te dimmi come mai, ma chi sarai per farmi stare qui qui seduto in una stanza pregando per un sì. Gli amici se sapessero che sono proprio io [...] L'ho risentita oggi per caso in un negozio, l'ho canticchiata a mezza voce pensando alla mia condizione.
Pensiero fisso21 maggio - ore 2.08
Non ce la faccio, a non pensarti.
Non so nemmeno se ci sto provando,
ma non riesco a non pensarti.
Non devo, non posso, ma non ci riesco.
Sentire il cuore saltare nel petto
al solo pensarti, a chiedermi dove potevi essere
mentre in Piazza l'alabarda sventolava,
mentre il sole sorrideva al vento.
Mentre camminavo per la città
pensavo a te
Mentre ascoltavo gli amici parlare
pensavo a te
Mentre guardavo provare scarpe col tacco alto
pensavo a te
Mentre quel paio veniva scartato
lo pensavo per te.
I must not, I cannot - non devo, non posso
mi ripeto all'infinito
e all'infinito mi limito
I cannot, I must not - non posso, non devo
il terrore di agire
il dolore del non poter dire
Il mio cuore è in stallo,
come quando non ci sono mosse da fare
a scacchi tra re e cavallo,
né per vincere né per rassegnare
I must not, I cannot - non devo, non posso
mi ripeto all'infinito
e all'infinito mi limito
I cannot, I must not - non posso, non devo
il terrore di agire
il dolore del non poter dire
Sei ormai il mio pensiero fisso,
difficile per me scacciarti via
di tra le mie idee; un giorno scisso
tra lavoro il dì e di notte nostalgia.
Mi manca il tuo sorriso
se penso a te
Mi mancano i tuoi occhi
e penso a te
Faccio soffrire chi mi ama
mentre penso a te
Rischio di perdere tutto nella vita
perché penso a te
I must not, I cannot - non devo, non posso
mi ripeto all'infinito
e all'infinito mi limito
I cannot, I must not - non posso, non devo
il terrore di agire
il dolore del non poter dire Gli occhi di A (Canzone senza musica)Ho scritto una canzone, ma non posso (nel senso del tedesco dürfen piuttosto che können) musicarla.
Un'altra canzone, dovrei dire: cercandone una che potesse descrivere il mio stato d'animo, non sono stato in grado di trovarne una che cantasse oggi quel sentimento che provo di dedicazione artistica a una musa ispiratrice puramente astratta. Son dovuto ritornare a Dante per trovare quel sentimento. Una cosa che però - nel mio caso - definire amore non è assolutamente corretto, perché non è amore sotto nessun punto di vista. È contemplazione, è riflesso divino; è simile all'amor cortese, ma totalmente platonico e senza desiderio passionale. È il timore di perdere un'ispirazione, una vena poetica e artistica creduta sepolta e riscoperta per caso, grazie a due occhi di una dolcezza [...] che 'ntender no la può chi no la prova, Gli occhi di A Testo 17-11-2007 - non musicabile (a meno di gravi conseguenze), nonostante ci sia già la melodia per l'ultima riga
Non ho mai voluto di più, Per questo sentimento strano Nei tuoi occhi mi son perso, Questo è un sentimento strano Di niente vive, di nulla muore Ma questo è un sentimento strano Senza ragione, senza motivo È un sentimento strano, È un amore che non conosci ancora L'amore che non sai L'amore che non saprai mai L'amore che è nato in me E in me lui morirà Senza poter dire al mondo: Sono nato dagli occhi di A May 20 Sogni che ritornanoMi era sembrato, avevo sperato...
![]() Invece ancora niente...
![]() Almeno sto trovando il tempo di contemplare il mare... May 17 A che ora muoiono i sogni?Si dice che i sogni muoiano all'alba.
Il mio è morto al tramonto, il tramonto di ieri.
![]() E forse sono morto anche io.
![]() May 16 Come Zacinto per Ugo ___________________traduzione nei commentiNé più mai rivedrò dunque il tuo sorriso?
Come le sponde s'allontanano
dal naufrago nell'onde
Così la notte mi coglie,
impreparato insegnante,
stupito discente di una giovinezza lontana
So I shall know nothing more about you,
I'll never see your smile shine again
- Not to me, just to the life.
Maybe in some way I could look again to the world
without your eyes,
without your moves,
without your shines.
For sure there's no willing to possess in me! - I cry -
No! I just can't hold the sun!
Nevertheless, I hope the sun be generous to me;
For sure there's no willing to possess in me! - I sigh -
No! I just can't stop the sun!
Nevertheless, I hope the sun have mercy to me:
Because there's not a bigger sorrow than to think
that I'll see never more
the sea in your eyes.
But at the night's end
that cruel dawn has to come.
Today my heart will jump,
the daytime will turn to the afternoon and my soul will go ahead;
but I will rest, here,
where mind stays and tricks,
where the tomorrow never looks at me.
Please, let me sit apart,
in an ecstatic contemplation,
inspired by your little piece of sky on the earth:
Neither now, nor ever,
nor healthy, nor sick,
I'll ever forget your polite eyes.
![]() May 15 Smile!Il sorriso sincero
dal profondo del cuore
gli angoli della bocca
che si tendono alle orecchie
irrefrenabili
contagiosi
emozionanti
commoventi
gioia, allegria, simpatia:
La vita è nel sorriso. O Captain! My Captain!Quando è uscito il film L'attimo fuggente (vedi anche IMDB) avevo quindici o sedici anni, l'età degli studenti protagonisti del film. Ma mentre i miei compagni e compagne sognavano di avere un professor Keating ad insegnare, io ho cominciato, dentro di me, nascostamente, a sognare di essere un professor Keating. Insegnare agli allievi - ai miei allievi - a pensare con la propria testa, a sviluppare in sé un senso del gusto, dell'estetica, dell'armonia; insegnare la contemplazione del bello, la tensione a raggiungerlo. E quando vedo la scena finale (O capitano, mio capitano...) - o anche solo ci ripenso, come ora - mi vengono i brividi, e sogno che un giorno una classe si congedi da me così. E poiché ho letto solo oggi, solo adesso, dopo quindici anni, la poesia di Whitman che così si intitola, di nuovo oggi mi scuoto di brividi e mi si bagnano gli occhi, pensando con fierezza al miglior corso che finora ho avuto il privilegio di condurre. |
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